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Le 7 meraviglie del mondo

L’uomo, fin dall’antichità, ha da sempre provato a stilare una classifica ufficiale delle meraviglie del mondo. La prima classifica risale al III secolo a.C. dal momento che due delle sette meraviglie del mondo antico erano il Faro d’Alessandria, costruito intorno al 300 a.C. e il Colosso di Rodi, che crollò durante il terribile terremoto del 226 a.C. Al Faro d’Alessandria e al Colosso di Rodi, la classifica includeva l’imponente Piramide di Cheope (Egitto),  i Giardini pensili di Babilonia, i leggendari orti botanici dove la regina Semiramide raccoglieva rose fresche tutto l’anno, Tempio di Artemide a Efeso (Turchia), il Mausoleo di Alicarnasso (Turchia) del satrapo Mausolo, e la Statua di Zeus a Olimpia, capolavoro del maestro greco Fidia. Ma col tempo, queste opere architettoniche andarono via via distrutte per cause diverse; solo l’imponente Piramide di Cheope, sopravvive ancora oggi.

E delle sette meraviglie del mondo d’oggi?

Durante le Olimpiadi 2000 di Sydney, la “New Open World Corporation” diede il via ad un concorso online per scegliere le nuove sette meraviglie tra una lista di 150 opere monumentali sparse per il mondo. Il sondaggio durò anni, nel 2004, durante le Olimpiadi di Atene vennero annunciate le 77 semifinaliste, sottoposte al giudizio di una  Luglio del commissione internazionale di giudici . Due anni dopo, i giudici diffusero la lista delle 21 finaliste. E così il 07 Luglio 2007 furono annunciate le  7 bellezze  senza tempo, tutte elette patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Ecco la classifica finale:

 

1 – Grande Muraglia Cinese (Cina) 

Un mastodontico sistema difensivo caratterizzato da mura fortificate in mattoni e pietra, corre per circa 22000 chilometri nell’odierna Cina. Costruita a partire dal 215 a.C. per volere dell’imperatore Qin Shi Huang che fece collegare con un muro le fortificazioni preesistenti, la Grande Muraglia era stata pensata per difendere gli Stati di Qin, Wei, Zhao, Yan e Zhongshan dall’attacco delle spade e delle lance dei popoli del Nord.

 

 

 

2 – Petra (Giordania)

Questa città magica “scolpita” nella roccia rappresenta uno dei più affascinanti siti archeologici della Giordania, a circa 250 chilometri da Amman, tra il golfo di Aqaba e il Mar Morto.

 

 

 

 

 

3 – Il Colosseo (Italia, Roma)

La costruzione del più grande anfiteatro al mondo, il più imponente monumento della Roma antica, fu iniziata dall’imperatore Vespasiano, nel 72 d.C. Ancora oggi, a distanza di secoli, visitando il Colosseo, anticamente noto come Anfiteatro Flavio, in tutto il mondo simbolo di Roma, sembra quasi di assistere alla spettacolare atmosfera che accoglieva l’imperatore durante i combattimenti tra i gladiatori e le venationes, le lotte tra animali.

 

 

 

4 – Chichén Itzá (Messico)

Un imponente complesso archeologico maya situato in Messico, nel nord della penisola dello Yucatan. Le rovine, che si estendono su un’area di 3 km², appartenevano a una grande città che fu uno dei più importanti centri della regione intorno al periodo epiclassico della civiltà maya, fra il VI e l’XI secolo. Il sito comprende numerosi edifici, rappresentativi di diversi stili architettonici; fra i più celebri si possono indicare la piramide di Kukulkan (nota come El Castillo), l’osservatorio astronomico (il Caracol) e il Tempio dei guerrieri. Il sito di Chichén Itzá è stato dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1988. Costituisce una proprietà federale dello stato del Messico, ed è amministrato dall’Instituto Nacional de Antropología e Historia (INAH).  Il nome significherebbe “alla bocca del pozzo degli Itza”, ovvero di un gruppo etnico che godeva di una posizione economica e politica predominante nella parte settentrionale dello Yucatan. A sua volta, il nome “Itza” viene in genere ricondotto a itz (“magia”) e (h)á (“acqua”), e tradotto in “maghi” (o “streghe”) “dell’acqua”.

 

5 – Il Cristo Redentore (Brasile)

Dalla vetta della montagna del Corcovado, la statua in stile Art Déco del Cristo Redentore si innalza, maestosa, sulla baia di Rio de Janeiro. Questo celebre simbolo della città e del Brasile, alto 38 metri e realizzato in pietra saponaria e calcestruzzo, fu costruito tra il 1922 e il 1931. L’opera fu realizzata dallo scultore francese Paul Landowski, il volto della statua da Gheorghe Leonida. Prima del 2002 – anno in cui furono costruiti tre ascensori panoramici e otto scale mobili – per raggiungere il Cristo Redentore bisognava percorrere i 222 gradini che dividevano il monumento dalla linea ferroviaria.

 

6 – Machu Picchu (Perù)

Fascino, mistero, stupore. È questa la sensazione scaturita alla vista del Machu Picchu, il celebre sito archeologico Inca situato in Perù, nella regione di Cusco e nella valle del Fiume Urubamba, a quota 2430 metri. Le origini di questa città fondata dall’imperatore inca Pachacútec, che ne avrebbe fatto la sua residenza estiva, risalirebbero al 1440. L’intero sito è caratterizzato da una zona agricola, dove sono visibili terrazzamenti coltivati, e da un’area urbana, nella quale attecchirono le principali attività civili e religiose. Un muro di circa 400 metri divide le due parti della città. Il Tempio del Sole mostra ancora tracce di un incendio e di antiche incrostazioni ornamentali. Assieme alla Residenza Reale, alla Piazza Sacra, al Tempio Principal, alla Casa del sacerdote, e ancora alla pietra Intihuatana, rappresenta una delle testimonianze più affascinanti di questo magico sito archeologico

 

7 – Il Taj Mahal (India)

Inserito nella lista delle sette meraviglie del mondo moderno, il Taj Mahal, è il mausoleo più famoso di Agra, nell’India settentrionale. Questo monumento funerario fatto costruire nel 1632 dall’imperatore mohul Shah Jahan in ricordo della sua moglie preferita morta di parto, fu definito dal poeta Tagore “Una lacrima di marmo ferma sulla guancia del tempo”. Si dice siano serviti mille elefanti e altrettanti bufali per trasportare i pregiati materiali destinati alla costruzione del tempio, dal marmo bianco di Makrana alla giada e al cristallo della Cina, dagli zaffiri dello Sri Lanka ai lapislazzuli dell’Afghanistan.

 

 

 

…. Il mondo è pieno di meraviglie da scoprire!